Questo apparecchio
fotografico a foro stenopeico è stato
progettato e costruito interamente a mano per realizzare delle
immagini con angolo di ripresa grandangolare di formato 6x6, 6x9
oppure 6x12 cm su pellicola professionale 120. E' la seconad versione
della mia prima Multiformat e differisce da questa soltanto per
i materiali con cui è costruita e per un diverso tipo di otturatore.
Caratteristiche tecniche:
| |
60x60 mm |
| Formato ripresa |
60x90 mm |
| |
60x120 mm |
| Pellicola |
120 con dorso nero numerato |
| Lunghezza focale |
40 mm (distanza tra il foro e la pellicola) |
| Angolo di ripresa 6x6 |
93.37 ° |
| Angolo di ripresa 6x9 |
107.03 ° |
| Angolo di ripresa 6x12 |
118.39 ° |
| Diametro del foro stenopeico |
0,285 mm su lamina di ottone 0,025 mm di spessore |
| Numero di diaframma equivalente |
f 140 (10 e ¼ stop più chiuso di un
f22) |
| Otturatore |
A ghigliottina manuale |
Materiali:
Legno massello di Alder per tutto il corpo macchina e per tutte le parti in vista
Multistrato di rovere per le parti interne
Tutte le parti metalliche sono in ottone
Viteria in ottone o inox |
Accessori:
Mirino Galileiano(visione 6x12),
Attacco per cavalletto filettatura standard ¼ di pollice, Doppio pomello
per avanzamento e tensionatura della pellicola, tabella calcolo esposizioni,
custodia in panno morbido. |
Caricamento ed avanzamento della pellicola
Liberare i 2 elastici che hanno la funzione di bloccare la testata
dell’apparecchio.
Tirare dolcemente la parte superiore della macchina e sfilare tutta
la parte interna.
Attenzione : visto che i giochi costruttivi sono stati volutamente
ridotti al minimo per evitare infiltrazioni di luce può darsi
che durante l’operazione gli incastri ed i labirinti a tenuta
di luce tendano a soqquadrare leggermente.
Disporre le due antine mobili nelle feritoie che indicano il formato
desiderato.
La disposizione più esterna per il 6x12 cm, quella più interna
per il 6x6 mentre la posizione intermedia per realizzare fotogrammi
6x9 cm.

Inserire il rullo di pellicola da esporre nel
portarullo a destra tenendo conto che questa disposizione permette
di avere i numeri del contapose orientati correttamente.
Con il rullo da esporre a destra le scritte sulla coda di aggancio
della pellicola sono al contrario.
Inserire un rullo vuoto sui perni rimasti liberi di sinistra.
Svolgere un tratto di pellicola sufficiente ad eseguire correttamente
l’operazione di aggancio della coda sul rocchetto ricevente
senza però svolgere oltre il segno di sicurezza stampigliato
su tutti dorsi delle pellicole.
Attenzione: visto il formato particolarmente lungo del fotogramma
se non si prendono bene le misure si rischia di svolgere anche
un pezzo di pellicola.
Avvolgere solo qualche giro la pellicola al rocchetto per controllare
che sia ben agganciata dopo di che chiudere la macchina e bloccare
con i due elastici il coperchio.
Aprire lo sportellino del contafotogrammi e portare il contapose
sul primo fotogramma.
In base al formato scelto con le antine mobili si deve scegliere
il foro di riferimento per il contapose.
Formato 6 x 6
Il foro del contapose è quello superiore e vanno esposti
tutti i fotogrammi dal numero 1 al numero 12. La pellicola può essere
montata sia sul rocchetto di destra che di sinistra. Il solo inconveniente
che si può verificare è che i numeri possono essere
al contrario.
Formato 6 x 9
Il foro del contapose è quello inferiore e vanno esposti
tutti i fotogrammi dal numero 1 al numero 8. Attenzione se la pellicola è montata
con i numeri al rovescio si verifica che in corrispondenza del
foro inferiore si trova la numerazione dei fotogrammi per il formato
6x4.5 che per questo apparecchio non è disponibile.
Formato 6 x 12
Il foro del contapose è quello superiore e vanno esposti tutti
i fotogrammi pari (numero 2, 4, 6, 8 e 10). La pellicola può essere
montata sia sul rocchetto di destra che di sinistra. Il solo inconveniente
che si può verificare è che i numeri possono essere
al contrario.
Terminate tutte le esposizioni avvolgere tutto il rocchetto ricevente
prima di aprire il dorso nella macchina. Sfilare il rocchetto pieno
di immagini sigillare la carta nera con l’apposito
lembo collato (tipo colla di francobollo).

Inquadrare
La macchina può essere utilizzata sia a mano che sul cavalletto
ma visti i tempi sempre lunghi per le esposizioni con foro stenopeico
vi consiglio di utilizzare un cavalletto oppure di appoggiare l’apparecchio
su una superficie piana e stabile.
Regolare l’inquadratura attraverso il mirino galileiano tenendo
conto che è ottimizzato per il formato 6x12.
Per soggetti molto vicini è conveniente inquadrare a d occhio
in quanto l’errore di parallasse porterebbe ad inquadrature
errate.
Otturatore
L’otturatore è azionabile manualmente con 2 modalità.
Per tempi brevi da 1 secondo a 5-6 secondi si aziona spingendo
la leva verso il foro. Rilasciandola ritorna in posizione da sola
grazie al piccolo elastico.
Per tempi più lunghi 8 – 10 secondi ed oltre è più conveniente
liberare il perno dall’elastico ed utilizzare l’otturatore
a mano sia per aprirlo che per chiuderlo. Questa modalità evita
foto inevitabilmente mosse.

Esposizione
Esporre con una fotocamera a foro stenopeico è semplice
come per una tradizionale. L’unica vera differenza è che
il diaframma è fisso, molto stretto e non si può cambiare.
Quindi l’unico modo per variare l’esposizione è quello
di variare il tempo di ripresa.
Per facilitare il calcolo del tempo di esposizione insieme all’apparecchio
fornisco un semplice regolo calcolatore ottimizzato appositamente per questo
apparecchio.
Bisogna prendere la lettura con un esposimetro
o con un altro apparecchio munito di esposimetro tarato sugli stessi
ISO della pellicola in uso per un diaframma f22 o f8.
Una volta trovato il tempo di scatto si cerca nella tabella il
tempo equivalente per il diaframma f140 di questo apparecchio che è circa
40 volte più lungo rispetto ad un f22.
Per esposizioni più lunghe di 1 secondo bisogna correggere
il tempo di scatto per un coefficiente dato dal difetto di reciprocità che
varia da pellicola a pellicola.
Sulla tabella sono riportati sulla stessa riga del tempo trovato
i tempi corretti con il difetto di reciprocità per le principali
pellicole in Bianco e Nero. Per altre pellicole, per le pellicole
a colori e per diapositiva vi consiglio di visitare i siti internet
delle varie marche che solitamente mettono a disposizione i dati
tecnici per i propri film.
Esempio di Esposizione
Supponiamo di utilizzare una pellicola FP4 Ilford e che con un
esposimetro abbiamo trovato un esposizione di 1/8 di secondo
a f22.
Nella colonna f140 è riportato il tempo senza correzione
per il difetto di reciprocità di 5 secondi
Nella colonna relativa alla pellicola FP4 troviamo il tempo 13
secondi che comprende anche la correzione per il difetto di reciprocità.
Cura e Manutenzione
Evitare di esporre l’apparecchio a temperature particolarmente
elevate (per esempio in auto al sole).
Evitare di tenere l’apparecchio in luoghi particolarmente
umidi o di bagnarlo.
Forti sbalzi di temperatura o di umidità possono causare
la deformazione temporanea o permanente del legno con cui questo
apparecchio è costruito.
Questo apparecchio stenopeico è realizzato interamente in
legno e non richiede cure particolari.
La lucidatura è eseguita manualmente con tampone di gommalacca
e successivamente con cera d’api. Ogni tanto si può dare
un prodotto per la pulizia e cura dei mobili in legno (creme o
cere liquide) con un panno morbido.
Gli elastici di chiusura e quello dell’otturatore potrebbero
nell’arco degli anni perdere le loro caratteristiche. Possono
essere sostituiti in qualsiasi momento.
Una eventuale manutenzione accurata dell’apparecchio può essere
eseguita nel mio laboratorio.
Ritorna
alla pagine delle mie realizzazioni
|