Immagini e realizzazioni
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29 dicembre 2010

 
Multiformat Pin-Hole Camera seconda versione

Questo apparecchio fotografico a foro stenopeico è stato progettato e costruito interamente a mano per realizzare delle immagini con angolo di ripresa grandangolare di formato 6x6, 6x9 oppure 6x12 cm su pellicola professionale 120. E' la seconad versione della mia prima Multiformat e differisce da questa soltanto per i materiali con cui è costruita e per un diverso tipo di otturatore.

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Caratteristiche tecniche:

  60x60 mm
Formato ripresa   60x90 mm
  60x120 mm
Pellicola  120 con dorso nero numerato
Lunghezza focale 40 mm (distanza tra il foro e la pellicola)
Angolo di ripresa 6x6 93.37 °
Angolo di ripresa 6x9 107.03 °
Angolo di ripresa 6x12 118.39 °
Diametro del foro stenopeico 0,285 mm su lamina di ottone 0,025 mm di spessore
Numero di diaframma equivalente f 140 (10 e ¼  stop più chiuso di un f22)
Otturatore A ghigliottina manuale

Materiali:

Legno massello di Alder per tutto il corpo macchina e per tutte le parti in vista
Multistrato di rovere per le parti interne
Tutte le parti metalliche sono in ottone
Viteria in ottone o inox

Accessori:

Mirino Galileiano(visione 6x12), Attacco per cavalletto filettatura standard ¼ di pollice, Doppio pomello per avanzamento e tensionatura della pellicola, tabella calcolo esposizioni, custodia in panno morbido.


Caricamento ed avanzamento della pellicola

Liberare i 2 elastici che hanno la funzione di bloccare la testata dell’apparecchio.
Tirare dolcemente la parte superiore della macchina e sfilare tutta la parte interna.

Attenzione : visto che i giochi costruttivi sono stati volutamente ridotti al minimo per evitare infiltrazioni di luce può darsi che durante l’operazione gli incastri ed i labirinti a tenuta di luce tendano a soqquadrare leggermente.
Disporre le due antine mobili nelle feritoie che indicano il formato desiderato.
La disposizione più esterna per il 6x12 cm, quella più interna per il 6x6 mentre la posizione intermedia per realizzare fotogrammi 6x9 cm.

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Inserire il rullo di pellicola da esporre nel portarullo a destra tenendo conto che questa disposizione permette di avere i numeri del contapose orientati correttamente.
Con il rullo da esporre a destra le scritte sulla coda di aggancio della pellicola sono al contrario.
Inserire un rullo  vuoto sui perni rimasti liberi di sinistra.
Svolgere un tratto di pellicola sufficiente ad eseguire correttamente l’operazione di aggancio della coda sul rocchetto ricevente senza però svolgere oltre il segno di sicurezza stampigliato su tutti dorsi delle pellicole.
Attenzione: visto il formato particolarmente lungo del fotogramma se non si prendono bene le misure si rischia di svolgere anche un pezzo di pellicola.
Avvolgere solo qualche giro la pellicola al rocchetto per controllare che sia ben agganciata dopo di che chiudere la macchina e bloccare con i due elastici il coperchio.
Aprire lo sportellino del contafotogrammi e portare il contapose sul primo fotogramma.
In base al formato scelto con le antine mobili  si deve scegliere il foro di riferimento per il contapose.

Formato 6 x 6
Il foro del contapose è quello superiore e vanno esposti tutti i fotogrammi dal numero 1 al numero 12. La pellicola può essere montata sia sul rocchetto di destra che di sinistra. Il solo inconveniente che si può verificare è che i numeri possono essere al contrario.

Formato 6 x 9

Il foro del contapose è quello inferiore e vanno esposti tutti i fotogrammi dal numero 1 al numero 8. Attenzione se la pellicola è montata con i numeri al rovescio si verifica che in corrispondenza del foro inferiore si trova la numerazione dei fotogrammi per il formato 6x4.5 che per questo apparecchio non è disponibile. 

Formato 6 x 12
Il foro del contapose è quello superiore e vanno esposti  tutti i fotogrammi pari (numero 2, 4, 6, 8 e 10). La pellicola può essere montata sia sul rocchetto di destra che di sinistra. Il solo inconveniente che si può verificare è che i numeri possono essere al contrario.

Terminate tutte le esposizioni avvolgere tutto il rocchetto ricevente prima di aprire il dorso nella macchina. Sfilare il rocchetto pieno di immagini  sigillare la carta nera con l’apposito lembo collato (tipo colla di francobollo).


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Inquadrare
La macchina può essere utilizzata sia a mano che sul cavalletto ma visti i tempi sempre lunghi per le esposizioni con foro stenopeico vi consiglio di utilizzare un cavalletto oppure di appoggiare l’apparecchio su una superficie piana e stabile.
Regolare l’inquadratura attraverso il mirino galileiano tenendo conto che è ottimizzato per il formato 6x12.
Per soggetti molto vicini è conveniente inquadrare a d occhio in quanto l’errore di parallasse porterebbe ad inquadrature errate.

Otturatore
L’otturatore è azionabile manualmente con 2 modalità. Per tempi brevi da 1 secondo a 5-6 secondi si aziona spingendo la leva verso il foro. Rilasciandola ritorna in posizione da sola grazie al piccolo elastico.
Per tempi più lunghi 8 – 10 secondi ed oltre è più conveniente liberare il perno dall’elastico ed utilizzare l’otturatore a mano sia per aprirlo che per chiuderlo. Questa modalità evita foto inevitabilmente mosse.

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Esposizione
Esporre con una fotocamera a foro stenopeico è semplice come per una tradizionale. L’unica vera differenza è che il diaframma è fisso, molto stretto e non si può cambiare. Quindi l’unico modo per variare l’esposizione è quello di variare il tempo di ripresa.
 Per facilitare il calcolo del tempo di esposizione insieme all’apparecchio fornisco un semplice regolo calcolatore ottimizzato appositamente per questo apparecchio.

Bisogna prendere la lettura con un esposimetro o con un altro apparecchio munito di esposimetro tarato sugli stessi ISO della pellicola in uso per un diaframma f22 o f8.
Una volta trovato il tempo di scatto si cerca nella tabella il tempo equivalente per il diaframma f140 di questo apparecchio che è circa 40 volte più lungo rispetto ad un f22.
Per esposizioni più lunghe di 1 secondo bisogna correggere il tempo di scatto per un coefficiente dato dal difetto di reciprocità che varia da pellicola a pellicola.
Sulla tabella sono riportati sulla stessa riga del tempo trovato i tempi corretti con il difetto di reciprocità per le principali pellicole in Bianco e Nero. Per altre pellicole, per le pellicole a colori e per diapositiva vi consiglio di visitare i siti internet delle varie marche che solitamente mettono a disposizione i dati tecnici per i propri film.

Esempio di Esposizione
Supponiamo di utilizzare una pellicola FP4 Ilford e che con un esposimetro abbiamo trovato un esposizione di 1/8 di secondo a f22.
Nella colonna f140 è riportato il tempo senza correzione per il difetto di reciprocità di 5 secondi
Nella colonna relativa alla pellicola FP4 troviamo il tempo 13 secondi che comprende anche la correzione per il difetto di reciprocità.

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Cura e Manutenzione
Evitare di esporre l’apparecchio a temperature particolarmente elevate (per esempio in auto al sole).
Evitare di tenere l’apparecchio in luoghi particolarmente umidi o di bagnarlo.
Forti sbalzi di temperatura o di umidità possono causare la deformazione temporanea o permanente del legno con cui questo apparecchio è costruito.
Questo apparecchio stenopeico è realizzato interamente in legno e non richiede cure particolari.
La lucidatura è eseguita manualmente con tampone di gommalacca e successivamente con cera d’api. Ogni tanto si può dare un prodotto per la pulizia e cura dei mobili in legno (creme o cere liquide) con un panno morbido.
Gli elastici di chiusura e quello dell’otturatore potrebbero nell’arco degli anni perdere le loro caratteristiche. Possono essere sostituiti in qualsiasi momento.
Una eventuale manutenzione accurata dell’apparecchio può essere eseguita nel mio laboratorio.