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Sviluppiamo la prima nostra foto stenopeica

E' sicuro, siamo trepidanti e non vediamo l'ora di scoprire che cosa abbiamo catturato attraverso quel piccolissimo forellino.

In camera oscura apriamo l'apparecchio e togliamo il foglio di carta bianco e nero sensibile. Si può utilizzare la luce rossa di sicurezza.
Al contrario se abbiamo utilizzato della pellicola pancromatica dovremo necessariamente lavorare al buio.

Se abbiamo utilizzato pellicola in rullo da 120 o nel formato 135 mm si potrà sviluppare nella tank.

Per le operazioni di sviluppo delle pellicole o delle carte fotografiche potete andare a vedere nella sezione didattica del corso di fotografia tradizionale dove troverete un capito dedicato.

Bene al termine avrete davanti ad i vostri occhi la vostra prima foto stenopeica e con grandissima soddisfazione potrete dire: "questa l'ho fatta io" e mai parola sarà più vera.

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Questa è la mia prima foto stenopeica realizzata con una scatola da scarpe, foro su carta d'alluminio con ago da sarta e carta fotografica in bianco e nero e tempo di esposizione 4 minuti.
Chiaramente è in negativo. Per riportarla in positivo la si deve stampare a contatto con un uguale foglio di carta fotografica in bianco e nero e svilupare anche quest'ultimo.

Il risultato finale è il seguente

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Bene spero di avervi fatto venire la voglia di andare subito a cercare scatole, aghi ecc e di avervi persuaso che si può fare foto anche senza le costosissime macchine digitali.

In questo sito troverete una intera galleria dedicata alla fotografia stenopeica ed una sezione dedicata alle mie macchine. Ebbene si, avendo il pallino del fai da te e cercando sempre risultati migliori ho costruito vari modelli di apparecchi stenopeici che mi hanno consentito di comprendere quelli che sono le basi di questa affascinante tipo di ripresa.

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