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R i c c a r d o G a z z a r r i |
29 dicembre 2010 |
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La scatola a tenuta di luce In pratica qualsiasi oggetto che abbia una consistenza e che sia a perfetta tenuta di luce può essere utilizzato come "corpo macchina" per poterci montare il foro che abbiamo appena costruito. Per i miei primi esperimenti ho optato per una comunissima scatola da scarpe di quelle con il coperchio con il bordo scegliendone una di cartone robusto. La prima cosa da fare è quella di vernicarla internamente di nero opaco. Va bene qualsiasi tipo di colore acrilico. Meglio non usare le tempere perché con l'acqua si sciolgono nuovamente. Sul fondo, al centro, si deve praticare un foro circolare di 2-3 cm al quale andrà applicato il lamierino con il foro stenopeico. Sul coperchio si può creare un bordo di cartone rialzato fatto a tasca nel quale inserire il nostro materiale sensibile che nel caso più semplice può essere della comune carta fotografica in bianco e nero. Per essere sicuri che il coperchio non si apra si può fissare con del nastro rimovibile (di quello da carrozieri) o meglio con 2 normalissimi elastici. Bene la nostra macchina è pronta, manca solo qualcosa che possa essere utilizzato come otturatore per tappare e stappare il foro in modo da fare la ripresa. Per questo scopo va benisimo un pezzetto di cartoncino nero fissato su un lato sempre con del nastro adesivo. Alla fine la nostra macchina potrebbe avere questo aspetto:
Vista in sezione della scatola stenopeica
Chi è pratico di obbistica ed ha la passione per il fai da te saprà sicuramente come costruire una scatola di legno molto più maneggevole e pratica. In ogni caso ricordatevi che è molto più facile fare oggetti grandi che piccoli e che è più semplice realizzare una scatola del genere che non una scatola con meccanismi di trascinamento per utilizzare le pellicole 135 o 120. |
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