immagini e realizzazioni



Primi passi con Photoshop

La prima volta che apriamo il programma assicuriamoci che non ci siano ulteriori applicazioni aperte.
Dopo una serie di indicazioni si presenta la finestra di visualizzazione standard.

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  • In alto a destra sulla barra del titolo ci sono i 3 pulsanti 02-004 comuni alle applicazioni windows che servono per ridurre a icona, ridimensionare o chiudere la finestra ed il programma02-006
  • Subito sotto troviamo la barra dei menù
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  • Sotto alla barra dei menù c’è la barra opzioni dello strumento che è correntemente selezionato
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  • Verticale sulla sinistra c’è la fornitissima finestra degli strumenti
  • Sulla destra alcune palette standard che ci saranno di aiuto per eseguire alcune tra le operazioni più comuni con Photoshop (la tentazione alle prime volte è quella di chiuderle ma ben presto vi rendere conto che sono di utilizzo indispensabile, quindi lasciatele pure dove sono)
  • Per ultima in basso la barra di stato

La finestra degli strumenti, le palette e la barra di stato possono essere visualizzate o nascoste.
Per farle apparire o scomparire si può andare sul menù Finestra e selezionare uno alla volta i vari elementi da mostrare o nascondere. Durante il lavoro potrà essere utile disporre di tutta l’area dello schermo per vedere meglio le nostre immagini. Selezionare ogni volta le finestre delle palette per mostrarle o meno, può diventare noioso.
Impariamo allora a lavorare da subito con i Tasti di Scelta Rapida.
Con Photoshop esistono infatti alcuni tasti o alcune combinazioni di tasti che permettono di accedere più velocemente a comandi o a menù.
Si può fare anche tutto con il mouse ma con un po’ di pratica e memorizzando pochi tasti alcune di queste scorciatoie ci saranno molto utili.
Quindi per far sparire la Finestra degli Strumenti e tutte le Palette temporaneamente si può premere semplicemente il tasto TAB (Tabulazione). Ripremendolo ricomparirà tutto.
Se invece vogliamo far sparire solo le ingombranti Palette a destra, ma vogliamo conservare la Finestra Strumenti, basterà premere il tasto MAIUSCOLA e contemporaneamente TAB. La stessa combinazione farà riapparire le Palette.
Cominciamo a memorizzare queste piccole scorciatoie che renderanno il nostro lavoro molto più snello e veloce.
Facendo clic su un qualsiasi pulsante della barra degli strumenti preleviamo lo strumento relativo ma… non potremo fare assolutamente niente!
Perché?
Semplice perché manca la cosa più importante: un immagine su cui lavorare.

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Per aprire un’immagine occorre andare sul menù File e selezionare Apri…
Accanto al Comando Apri… troviamo la combinazione di tasti che ci consentono di fare la stessa operazione più rapidamente e cioè i tasti Ctrl+O ( “O” sta per OPEN) che vanno premuti assieme.
Non è obbligatorio utilizzarli ma per utilizzi ripetitivi di certi comandi le scorciatoie da tastiera sono lì disponibili a darci una mano (se le abbiamo imparate e riusciamo a tenerle in mente).
Altrimenti non ci scoraggiamo e continuiamo a utilizzare il mouse.
Ma torniamo a noi. Con un clic su Apri… si apre una finestra di dialogo come la seguente che ci consente di andare a cercare le immagini dove sono memorizzate.

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E’ una finestra molto simile a tutte le finestre di ricerca files di windows. Se cerchiamo un tipo di file particolare possiamo selezionarlo della casella Tipo file: e nella finestra vedremo solo quelle immagini che corrispondono al criterio (per esempio solo le immagini con estensione .JPG).
Facciamo un clic sull’icona di un file e, se esiste, vedremo in basso una piccola anteprima della foto selezionata con indicata la dimensione in Byte.
Attenzione da questa finestra, anche se non ci sono i pulsanti sulla barra degli strumenti, è possibile:

  • Cancellare un file (selezionare e premere il tasto Canc - viene chiesta conferma)
  • Rinominare un file (selezionare e premere il tasto F2 – attenzione a copiare bene l’estensione. Se per sbaglio si scrive .JPH anziché .JPG la foto pur rimanendo tale non sarà più riconosciuta dal sistema e non potrà più essere aperta)
  • Aprire l’immagine che poi è quasi sicuramente quello che ci interessa fare (selezionare e premere Invio oppure selezionare e clic su Apri o nel modo tradizionale di windows doppio clic)

A questo punto il programma apre una finestra con la nostra immagine. Photoshop lavora per finestre, è quindi possibile continuare ad aprire altre immagini che verranno mostrate sul video ognuna nella loro finestra.
Quante ne possiamo aprire?
In teoria, infinite, nella pratica è bene aprire solo quelle che ci servono per lavorare.
Le immagini caricare vanno infatti ad occupare la famigerata memoria RAM e quindi è inutile aprirne più del necessario.
Utilizzando i tasti di ridimensionamento della finestra dell’immagini è possibile ridurla ad icona, ingrandire la finestra al massimo (l’immagine occupa tutta l’area di lavoro) o chiuderla e se non abbiamo fatto nessuna modifica il programma la chiude senza domandarci niente!

Nella nuova schermata abbiamo nuove informazioni. Alcune abbastanza importanti. Vediamole.

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Sulla barra del titolo dell’immagine troviamo il titolo della foto (in questo caso Immagine003.JPG) la percentuale dello zoom con la quale stiamo osservando l’immagine (36,7%) e il metodo del colore (nel nostro caso RGB/8 dove 8 stà per 8 bit di profondità di colore che equivale a dire che ogni singolo pixel può mostrare al massimo 256 sfumature diverse di colore per ogni canale).
L’immagine può comparire anche in alcune miniature presenti sulle palette a destra se sono selezionate la Palette del Navigatore, Storia, Livelli o Canali.
Nella barra di stato in basso troviamo a partire da sinistra:

  • La percentuale dello zoom: la casella è anche di input. Si può cioè inserire un valore a nostro piacimento e premendo Invio vedremo l’immagine più o meno nel dettaglio. Attenzione l’immagine è sempre grande uguale. E’ un po’ come allontanare o avvicinare una foto o addirittura guardarla alla lente d’ingrandimento per vedere meglio i dettagli. Cambiando la percentuale di zoom non si cambia la dimensione dell’immagine!
  • La grandezza del documento aperto il primo numero indica la grandezza in Mbyte dell’immagine quando verrà stampata mentre il secondo numero indica la quantità di memoria occupata per tenere aperta l’immagine. Questo secondo numero può essere anche molto superiore al primo se si lavora su più livelli o si aggiungono elementi come testo o tracciati vettoriali.
  • Un triangolino che se premuto permette di passare a Bridge o di impostare indicazioni diverse nella barra di stato.
  • Segue, se disponibile, una breve descrizione di quello che si può fare con lo strumento selezionato più alcune opzioni.

Se ci sono più immagini aperte si può passare da una all’altra dal menù Finestra selezionando l’immagine tra quelle indicate infondo alla colonna, oppure cliccando sulla barra del titolo dell’immagine oppure premendo Ctrl+TAB per scorrerle ad una ad una in avanti oppure Ctrl+Maiusc+TAB per scorrerle ad una ad una indietro.
Chiudiamo l’immagine in uno dei modi sopra detti oppure dal menù File, Chiudi oppure con la scorciatoia da tastiera Ctrl+W. Come gia detto se non abbiamo fatto modifiche il file viene chiuso dal sistema senza porre alcuna domanda.
Attenzione perché questo è un primo campanello di allarme. Se infatti ci viene chiesta conferma prima di chiudere il file vuol dire che in qualche misura, anche senza volerlo, lo abbiamo modificato. Quindi se non vogliamo sovrascriverlo chiudiamolo senza salvare.


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