immagini e realizzazioni



Composizione dell'Immagine

  • Inquadratura e composizione

Inquadrare e scattare una foto è un’operazione semplice e alla portata di tutti. Inquadrare e scattare una foto tecnicamente corretta quindi con la giusta esposizione e messa a fuoco è già un po’ più difficile ma comunque facile per chiunque abbia qualche nozione di tecnica fotografica.
Inquadrare e scattare una bella foto dipende invece molto dal senso artistico e creativo del fotografo e di quello che riesce a vedere attraverso il mirino dell’apparecchio fotografico.
Esistono però delle piccole regole che aiutano molto durante la composizione dell’immagine al fine di ottenere un numero maggiore di immagini “buone”. Quelle che seguono non sono delle leggi da seguire ciecamente. Per tutte le regole ci sono infatti le eccezioni (che le confermano). La cosa importante è di guardare attentamente quello che si vede nel mirino senza lasciarsi prendere dall’euforia  di scattare e se la situazione lo consente e l’immagine ci sembra valida scattare senza parsimonia cambiando l’angolo o il punto di ripresa. Scattando in orizzontale e in verticale. Una volta stampate le immagini si sceglierà quella che più ci piace. Un altro motivo per cui è meglio guardare bene nel mirino è dovuto al fatto che spesso quello che realmente ci colpisce in un’inquadratura è solamente un particolare. Avvicinando la fotocamera all’occhio saremo presi solamente dal particolare che ci interessa. E’ per questo motivo che spesso troviamo sulla stampa finale degli elementi di disturbo che ad un esame più attento sarebbero stati ben visibili anche nel mirino (vedi pali della luce, cartelli stradali, cartacce ecc.)

  • Orizzontale o Verticale?

La prima cosa che viene in mente appena vediamo una scena è se è adatta ad un formato orizzontale o verticale; chi ha una medio formato 6x6 cm non ha questo problema. Il formato più comune 24x36 mm delle reflex invece ci consente già all’inizio di fare questa scelta. Il formato orizzontale dà una sensazione di staticità mentre quello verticale solitamente è più dinamico. Utilizziamoli per dare la giusta enfasi alle nostre immagini.

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  • Prima di tutto la semplicità
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Uno degli errori più comuni è quello di scattare immagini che contengono troppe informazioni e allora l’occhio dell’osservatore si sposta da un punto ad un altro senza riuscire a focalizzare niente e senza riuscire a capire che cosa realmente si voleva fotografare. Le immagini che ci appaiono più belle sono solitamente quelle più semplici che hanno un soggetto od un centro di interesse ben identificabile che si stacca dallo sfondo. E’ possibile fare questa operazione di evidenziazione in vari modi: con l’uso di teleobbiettivi, con una messa a fuoco selettiva, mettendo uno sfondo uniforme, avvicinandosi al soggetto stesso.

  • Il centro di interesse deve essere al centro ?

Come dice il gioco di parole, il soggetto principale non è assolutamente obbligatorio posizionarlo al centro del fotogramma. Anzi immagini con il soggetto principale o più importante spostato dalla posizione predominante centrale possono migliorare notevolmente. Per ottenere immagini più dinamiche ed interessanti spostate il soggetto principale dal centro verso uno dei 4 angoli. Se in particolare si fotografa qualcosa in movimento bisogna sempre lasciare un po’ più di spazio davanti (nel senso del movimento) in modo che ci sia lo spazio per continuare il movimento.

  • La regola dei terzi
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Ovvero, “Il centro di interesse deve essere al centro? “ seconda parte.
E’ una delle regole più nominate nella composizione dell’immagine.

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Dividendo con due linee verticali ed orizzontali l’inquadratura in parti uguali otterremo 4 linee e 4 punti che vengono chiamate linee e punti forti dell’immagine. Il soggetto principale, o il centro di interesse o una linea importante dell’immagine da riprendere andranno collocate preferibilmente in uno di questi punti o lungo una di queste linee. Collocare la linea dell’orizzonte o il soggetto in posizione decentrata per esempio dà infatti immagini gradevolmente equilibrate e proporzionate. Anche se non può sembrare evidente l’occhio umano osservando un’immagine tende a soffermarsi su uno di questi punti preferendoli al punto centrale dell’immagine dove invece verrebbe spontaneo mettere il soggetto principale per dargli maggiore importanza. Anche le linee d’orizzonte o comunque le linee importanti dell’immagine prendono più importanza se collocate secondo una delle divisioni indicate.

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  • Le linee oblique

 

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Le linee oblique sono molto frequenti in fotografia e ci permettono di dividere l’inquadratura in due parti bilanciando l’immagine. Le più comuni sono le linee delle prospettive o filari di alberi, strade, corde, fianchi di colline. Tutto quello che non è perfettamente orizzontale o verticale genera la sensazione di dinamismo.

  • Cromatismi

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Un campo di grano maturo contrapposto ad un bel cielo azzurro oppure un papavero roso sullo sfondo di un prato verde sono dei semplici esempi di cromatismi utilizzati non solo dal fotografo ma anche dai pittori. Di solito si cerca di accostare dei colori che si facciano risaltare a vicenda o i colori freddi con quelli caldi. Tornando all’esempio del campo di grano maturo (giallo = colore caldo) con il cielo azzurro (colore freddo) oppure il prato verde (colore freddo) con il papavero rosso (colore caldo).
Altri tipi di immagini basate su effetti cromatici sono quelle realizzate con scalature dello stesso colore. Si pensi alla stupenda coloristica dei boschi autunnali nei quali i gialli ed i marroni si fondono insieme per dare un’infinita varietà di sfumature di colore.
Un altro modo per far risaltare i colori è quello di metterli davanti a sfondi neutri (bianchi o neri).
Chiaramente questo vale solo per la fotografia a colori e non per quella in bianco e nero.

  • Incorniciare il soggetto

Spesso un’immagine banale può diventare un bello scatto il semplice motivo che siamo riusciti ad incorniciarla. Tutto può diventare una cornice, una finestra, una porta socchiusa, un buco in un muro mezzo franato, uno strappo in un telo, le fronde di un albero, i muri delle case che fiancheggiano una stradina di un centro storico.
Di solito l’interposizione di una cornice fa si che l’immagine sia disposta su più di un piano dando un grande senso di profondità e di prospettiva. Inoltre una cornice ci aiuta a guidare lo sguardo di chi osserva la nostra immagine sul centro d’attenzione che ci aveva colpito.

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