| Riccardo Gazzarri | ||||||||||||||||||||||||
| immagini e realizzazioni | ||||||||||||||||||||||||
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Composizione dell'Immagine
Inquadrare e scattare una foto è un’operazione semplice
e alla portata di tutti. Inquadrare e scattare una foto tecnicamente
corretta quindi con la giusta esposizione e messa a fuoco è già un
po’ più difficile ma comunque facile per chiunque abbia
qualche nozione di tecnica fotografica.
La prima cosa che viene in mente appena vediamo una
scena è se è adatta
ad un formato orizzontale o verticale; chi ha una medio formato 6x6
cm non ha questo problema. Il formato più comune 24x36 mm delle
reflex invece ci consente già all’inizio di fare questa
scelta. Il formato orizzontale dà una sensazione di staticità mentre
quello verticale solitamente è più dinamico. Utilizziamoli
per dare la giusta enfasi alle nostre immagini.
Uno degli errori più comuni è quello di scattare immagini che contengono troppe informazioni e allora l’occhio dell’osservatore si sposta da un punto ad un altro senza riuscire a focalizzare niente e senza riuscire a capire che cosa realmente si voleva fotografare. Le immagini che ci appaiono più belle sono solitamente quelle più semplici che hanno un soggetto od un centro di interesse ben identificabile che si stacca dallo sfondo. E’ possibile fare questa operazione di evidenziazione in vari modi: con l’uso di teleobbiettivi, con una messa a fuoco selettiva, mettendo uno sfondo uniforme, avvicinandosi al soggetto stesso.
Come dice il gioco di parole, il soggetto principale non è assolutamente obbligatorio posizionarlo al centro del fotogramma. Anzi immagini con il soggetto principale o più importante spostato dalla posizione predominante centrale possono migliorare notevolmente. Per ottenere immagini più dinamiche ed interessanti spostate il soggetto principale dal centro verso uno dei 4 angoli. Se in particolare si fotografa qualcosa in movimento bisogna sempre lasciare un po’ più di spazio davanti (nel senso del movimento) in modo che ci sia lo spazio per continuare il movimento.
Ovvero, “Il centro di interesse deve essere al centro? “ seconda
parte.
Dividendo con due linee verticali ed orizzontali l’inquadratura in parti uguali otterremo 4 linee e 4 punti che vengono chiamate linee e punti forti dell’immagine. Il soggetto principale, o il centro di interesse o una linea importante dell’immagine da riprendere andranno collocate preferibilmente in uno di questi punti o lungo una di queste linee. Collocare la linea dell’orizzonte o il soggetto in posizione decentrata per esempio dà infatti immagini gradevolmente equilibrate e proporzionate. Anche se non può sembrare evidente l’occhio umano osservando un’immagine tende a soffermarsi su uno di questi punti preferendoli al punto centrale dell’immagine dove invece verrebbe spontaneo mettere il soggetto principale per dargli maggiore importanza. Anche le linee d’orizzonte o comunque le linee importanti dell’immagine prendono più importanza se collocate secondo una delle divisioni indicate.
Le linee oblique sono molto frequenti in fotografia e ci permettono di dividere l’inquadratura in due parti bilanciando l’immagine. Le più comuni sono le linee delle prospettive o filari di alberi, strade, corde, fianchi di colline. Tutto quello che non è perfettamente orizzontale o verticale genera la sensazione di dinamismo.
Un
campo di grano maturo contrapposto ad un bel cielo azzurro oppure un
papavero roso sullo sfondo di un prato verde sono dei semplici esempi
di cromatismi utilizzati non solo dal fotografo ma anche dai pittori.
Di solito si cerca di accostare dei colori che si facciano risaltare
a vicenda o i colori freddi con quelli caldi. Tornando all’esempio
del campo di grano maturo (giallo = colore caldo) con il cielo azzurro
(colore freddo) oppure il prato verde (colore freddo) con il papavero
rosso (colore caldo).
Spesso un’immagine banale può diventare un bello scatto
il semplice motivo che siamo riusciti ad incorniciarla. Tutto può diventare
una cornice, una finestra, una porta socchiusa, un buco in un muro
mezzo franato, uno strappo in un telo, le fronde di un albero, i muri
delle case che fiancheggiano una stradina di un centro storico.
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